Arte e cultura nel Mugello
Nel Mugello, alle porte di Firenze, antiche pievi, ville, castelli
e piccoli ma affascinanti musei tematici costituiscono un patrimonio
artistico e culturale di prim'ordine.
Il
Museo Diffuso
I musei del Mugello sono organizzati in un sistema museale con quattro
filoni tematici: etnografico, artistico, naturalistico e
archeologico.
Per i musei dell'itinerario demo-etno-antropologico,
dedicati alle attività e mestieri di tradizione storica,
rimandiamo alla pagina dell'artigianato artistico nella sezione
'Prodotti'.
L'itinerario dei beni storici artistici comprende
musei e raccolte dedicate alle opere artistiche provenienti da luoghi
sacri e palazzi del territorio e oggetti liberty della celebre Manifattura
Chini oltre al Museo di arte sacra e religiosità popolare
Beato Angelico di Vicchio e alla Raccolta d'Arte Sacra di S. Agata
a Scarperia.
L'itinerario naturalistico ha il suo centro nel
Museo del Paesaggio Storico dell'Appennino presso la millenaria
Abbazia di Moscheta a Firenzuola.
L'itinerario dei beni archeologici è fruibile
attraverso il Centro di Documentazione Archeologica di Sant'Agata
a Scarperia e il Museo Archeologico Alto Mugello di Palazzuolo sul
Senio, oltre agli Scavi archeologici di Frascole a Dicomano.
Mugellani celebri
A Vicchio sarebbero nati due dei massimi artisti fiorentini, il
Beato Angelico e Giotto di Bondone. Dal Mugello
trassero anche origini i Della Casa, il cui esponente più
celebre scrisse il 'Galateo', celeberrimo trattato di buone maniere.
Marradi ha dato nel 1885 i natali a Dino Campana, poeta 'maledetto'
in bilico tra genio e follia; il Centro Studi Campaniani raccoglie
l'opera del poeta oltre a monografie, tesi di laurea, riviste e
giornali, documenti d'archivio e materiale iconografico.
Sulle
tracce dei Medici
Dell'area tra San Piero a Sieve e Barberino di Mugello sono
originari i Medici, poi signori di Firenze e mecenati delle
arti, che la tradizione vuole essere stati carbonai nei boschi mugellani
finchè uno di loro non divenne medico dando nome e stemma
alla casata. I Medici investirono nel Mugello ingenti risorse, edificando
tra l'altro il Castello del Trebbio, la Villa di Cafaggiolo, il
Convento di Bosco ai Frati, il Palazzo dei Vicari a Scarperia, la
Fortezza Medicea di S. Martino a San Piero a Sieve, Villa Demidoff
a Pratolino.
Arte
e fede nel Mugello
Il Cristianesimo arrivò nel Mugello nel III sec., ma solo
in epoca longobarda il territorio fu suddiviso col sistema
delle pievi.
Il patrimonio architettonico e artistico costituito dalle pievi,
chiese, santuari e conventi del Mugello è straordinario e
poco conosciuto: il Convento di Montesenario dei Servi di Maria;
la Pieve di S. Agata, il più insigne edificio sacro del Mugello,
eretta prima del 1000; la Badia vallombrosana di S. Pietro in Moscheta,
fondata nel 1034 dal Beato Rodolfo Galigai; la chiesa di Barbiana
dove fu parroco Don Milani, che da qui diffuse il suo messaggio
di educatore (un Centro di documentazione ne raccoglie materiale
documentario di ogni genere); a Borgo San Lorenzo, l'Oratorio del
SS. Crocifisso dei Miracoli e la Pieve di S. Lorenzo, con una Madonna
attribuita a Giotto; nelle immediate vicinanze di Borgo, la Pieve
di S. Giovanni Maggiore, risalente al X sec.; la badia vallombrosana
di S. Paolo a Razzuolo, fondata nel 1035 da S. Giovanni Gualberto;
l'antico complesso monastico della Badia del Borgo (S. Reparata
in Salto) nei pressi di Marradi; l'Eremo di Gamogna, fondato da
S. Pier Damiani intorno al 1053.
Tracce di storia antica...
Nel Mugello l'uomo ha lasciato testimonianze fin dal Paleolitico
inferiore. La tribù ligure dei Magelli, che dette
nome al territorio, si insediò nell'alta vallata quando la
parte più bassa era ancora invasa dalle acque. A loro si
sovrapposero gli Etruschi, provenienti dalla vicina Fiesole, dei
quali restano importanti testimonianze. Nel II secolo a.C. la dominazione
romana dilagò in tutta la Toscana, ed è di questo
periodo il Ponte sulla Sieve noto da tempo immemore come 'Ponte
di Annibale'. Al console Flaminio sarebbero invece da attribuire
i tratti selciati perfettamente conservati portati alla luce nelle
vicinanze della Futa.
...
e testimonianze di storia più recente
Nel medioevo il Mugello fu in mano a grandi nobili famiglie originarie
del contado e poi inurbatesi a Firenze. Nel 1306 il Comune fiorentino
decise la fondazione di Scarperia e Firenzuola (quest'ultima edificata
solo nel 1332). Inoltre Vicchio (nel 1324) e Borgo San Lorenzo (nel
1351) vennero fortificate con possenti mura.
Dopo un periodo di relativa prosperità nel XIV-XV sec., durante
il Granducato mediceo il Mugello fu impoverito da frequenti carestie,
pestilenze e invasioni.
Col Granducato lorenese il territorio rifiorì economicamente,
finché nel 1860, con un plebiscito, il Mugello fu annesso
al regno d'Italia. Sulla Bolognese nei pressi della Futa un monumentale
cimitero tedesco con 30683 caduti attesta quanto cruenta sia stata
l'ultima Guerra su queste montagne. Anche l'esposizione Storico-etnografica
di Bruscoli (Firenzuola) raccoglie testimonianze della II Guerra
Mondiale, oltre a oggetti della tradizione contadina.
Appuntamenti di spettacolo ed eventi culturali
Importanti stagioni di prosa sono ospitate dal
Teatro comunale di Barberino di Mugello e dal Teatro Giotto di Vicchio,
che organizza anche un apprezzato Jazz Festival.
A fine giugno San Piero a Sieve si anima di musica con la manifestazione
'Ingorgo Sonoro', mentre le strade e le piazze
di Vicchio ospitano 'Etnica'. Nelle sere d'estate
di luglio e agosto, i giardini e le piazze dei comuni del territorio
ospitano il 'Cinema sotto le stelle', mentre a Ferragosto
un suggestivo spettacolo pirotecnico illumina le acque
del Lago di Bilancino.